DAL DUECENTO A CARAVAGGIO A MORANDI

Ci sono ancora pochi giorni per visitare questa splendida mostra che ha permesso al famoso storico dell'arte Roberto Longhi di ritornare nella sua città natale, Alba, attraverso 71 opere tratte dalla sua collezione privata e presentate negli spazi della Fondazione Ferrero ancora fino al 10 febbraio 2008.
Con questa nuova mostra, la Fondazione Ferrero ha confermato il proprio carattere altamente distintivo delle sue proposte culturali: esposizioni di grande prestigio, allestite con cura, accompagnate da cataloghi approfonditi e rivolte a tutti, grazie anche all’ingresso gratuito.
Le tavole e le tele proposte ad Alba sono abitualmente esposte, secondo criteri d’arredamento domestico, nella villa “Il Tasso”, la dimora fiorentina che fu di Longhi: il percorso espositivo della mostra di Alba invece è cronologico e articolato in sette sezioni, che illustrano le scoperte e gli avanzamenti critici di Roberto Longhi, riscoprendo l’eccezionalità della sua esperienza.
“I primitivi del Due e del Trecento” è la sezione che fa da apripista, presentando un importante nucleo di dipinti sia bolognesi, come Vitale da Bologna, Simone dei Crocifissi, Jacopo di Paolo che riminesi , uno fra tutti Pietro da Rimini e la sua la Madonna con il Bambino e Santi, mentre “Il tardogotico” è la seconda parte e tende a far riflettere sulla complessa diversità di esiti pittorici fra il Gotico e il Rinascimento attraverso artisti veneti, come Jacobello del Fiore, emiliani come Stefano da Ferrara e lombardi, come Cristoforo Moretti.
Nella terza sezione, invece “Il Quattrocento” presenta un diversificato gruppo di tavole di un variegato gruppo di maestri che testimoniano i numerosi scambi culturali esistenti già allora fra i maggiori centri artistici italiani: il napoletano Colantonio, pittore di Alfonso d’Aragona e maestro di Antonello da Messina rappresenta una congiuntura fra la pittura fiamminga e il mondo mediterraneo; Ambrogio Bergognone e Bernardino Butinone illustrano la cultura lombarda dell’età sforzesca; Defendente Ferrari apre uno spiraglio sulla situazione piemontese e ancora, Apollonio di Giovanni e Girolamo di Benvenuto.
Il percorso approda quindi a “Il Cinquecento”, ponendo in grande evidenza l’interesse di Longhi per gli “eccentrici padani”, vale a dire quegli artisti che interpretavano con spregiudicata libertà mentale il portato della “maniera moderna” cinquecentesca: il Cristo fra la Madonna e San Giuseppe di Amico Aspertini, il Ragazzo con canestro di fiori di Dosso Dossi ed i due Santi domenicani di Lorenzo Lotto.
Con “Il Seicento” ci si ritrova davanti ad uno dei vertici della perfezione pittorica con il celeberrimo Ragazzo morso da un ramarro di Caravaggio, oltre alle tele di Battistiello Caracciolo, Mattia Preti, Carlo Saraceni, Matthias Stomer e alla Madonna con il Bambino e San Giovannino di Guido Reni, mentre nella sezione successiva, dedicata a “Il Settecento”, si trovano il Ritratto di gentildonna di Pietro Longhi, il Pellegrino di Giacomo Ceruti, la Fantesca di Gasparo Traversi, il Ritratto di giovinetto in veste di pittore di Fra’ Galgario. La chinoiserie attribuita a Watteau e il Paesaggio con case in riva al mare evocano invece l’eleganza sobria ed equilibrata della casa fiorentina dello studioso e della moglie, la scrittrice Anna Banti.
Alla fine del percorso espositivo è mostrato il grande interesse di Longhi per l’arte contemporanea, documentato dalle opere di Carlo Carrà, Filippo De Pisis e Giorgio Morandi.
(Loredana Grandi)
La Collezione di Roberto Longhi. Dal Duecento a Caravaggio a Morandi.
Alba, Fondazione Ferrero (Strada di Mezzo 44), fino al 10 febbraio 2008
Orario: lunedì – venerdì 15.00 – 19.00, sabato e festivi 10.00 – 19.00
Ingresso libero
Mostra promossa ed organizzata dalla Fondazione Piera, Piero e Giovanni Ferrero, Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico del Piemonte, con il patrocinio di Regione Toscana, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Città di Alba e con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.
Catalogo a cura di Mina Gregori e Giovanni Romano. Interventi di Carla Enrica Spantigati, Bruno Santi, Giovanni Pugliese Carratelli. Saggi di Mina Gregori, Andreina Griseri, Bruno Toscano, Maria Cristina Bandera.


