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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

LA NOTTE BIANCA

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Pochi si sono chiesti finora cosa sia veramente la “notte bianca” e da dove essa tragga origine al di là delle felici programmazioni degli enti comunali italiani. Dobbiamo spostarci verso il gelido nord, più precisamente dai paesi baltici fino al circolo polare artico. Dal ventuno maggio all’undici luglio la città di San Pietroburgo (o Pietrogrado), così come molti altri centri della Finlandia, dell’Estonia e di tutta la Russia nord – occidentale, gode di una luce crepuscolare sufficiente per consentire lo svolgimento di tutte le consuete attività diurne. Accade così che le lunghe “notti bianche” pietrogradesi si colorano di eventi culturali, spettacoli e festeggiamenti che si fondono alla suggestiva atmosfera nordica.

Per quanto riguarda la formula odierna di “notte bianca”, il riconoscimento di precursore ufficiale spetta alla città di Berlino: una realtà eclettica, dinamica, che vive ventiquattro ore su ventiquattro e concede il meglio di sé durante le ore notturne.

Nel mese di gennaio del 1997 la capitale tedesca ha lanciato l’idea promuovendo un’iniziativa dal titolo “Lange Nacht der Museen”, durante la quale la metropoli non ha chiuso occhio rimanendo sveglia tra musei, locali notturni ed un’infinita serie di eventi dedicati all’occasione.

Un esempio che costituisce ancora adesso un faro per vitalità e respiro intellettuale, corredati da quel pizzico d’incoscienza creativa necessario all’esprit evolutivo delle metropoli italiane ed europee.

 

(Fabio Ferrarini)

 

 

 

 

 

Foto in alto: Hermitage, San Pietroburgo  © Alessio Bergo

 

 

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