LA FUGA DI MACKS

In tempi di crisi editoriali e di esubero di vignettisti, c’è ancora chi ha il coraggio, o l’incoscienza, di avventurarsi autonomamente nella stesura di un albo di genere umoristico. Come Alex Miozzi, col suo “numero pilota” di “Macks il pirata”.
E bisogna dare atto al creatore di “Macks”, nonché suo alter ego, di averci messo davvero tanta passione e cura in ogni dettaglio. Dalla sceneggiatura alle matite, fino all’ultimo tratto di china, non mancano davvero i tre ingredienti fondamentali del fumetto di genere, ovvero il viaggio (metaforico e non), lo stupore e soprattutto l’ironia, condita con tanta auto-ironia. Come ad esempio la scelta dei nomi della ciurma e dello stesso capitano, chiaro riferimento ai fratelli Marx. O l’auto-ritratto disegnato del capitan Miozzi nella prima vignetta della penultima pagina: impossibile non vederci l’animalesco capo dei pirati, anch’egli in posa nella tavola della pagina a fianco.
Nonostante l’estrema brevità (solo venti pagine, Ndr) l’albo funziona per coerenza e linearità, grazie anche alla precisione di Fabio Pavanini al lettering. Con in più l’imprevedibilità goliardica del finale.
Capitan burrasca…
(Massimo Gradia)
puntoelinea Magazine presenta:
La fuga di Macks di Alex Miozzi, con la collaborazione di Fabio Pavanini & Anna Bagnoli
€ 1,00
Disponibile a Milano presso:
Side 7, via Lecco 10 ang. Via Palazzi side7milano@gmail.com
SuperGulp!, via della Palla, 3 (via Torino) milanodue@supergulp.net
In alto: Macks il pirata © 2008 Alex Miozzi


