CHE TRAGEDIA!

Il richiamo del teatro classico nel contemporaneo: la sfida di Lorenzo Gleijeses e Egumteatro è quella di riuscire ad individuare il nocciolo semantico della rappresentazione antica nelle tensioni dell’umanità odierna. La permanenza di oppressioni, guerre e stermini incidono nella colonna sonora del nostro universo entropico quali incubi progressivi di una virtuale “metà oscura”, mentre l’ermeneutica presente nel contesto drammaturgico, in relazione alla traduzione poetica di Edoardo Sanguineti, punta il dito in quella che possiamo identificare come la ricerca del divenire.
La pièce, giocata nei ruoli sia femminili sia maschili da quattro uomini, tra i quali lo stesso Gleijeses, persegue questo linguaggio di comprensione e perpetua ridefinizione della tragedia. Se il teatro nasce dalla tragos oidé, oggi l’elemento mitologico si esprime dentro il diaframma dialettico tra purificazione e machìa. Non a caso, l’elemento acqua appare nell’espressione di morte e palingenesi dell’uomo nel costante esercizio di quel senso di possesso che le vicende epiche ispirano.
Uno spettacolo dal buon ritmo, ben studiato nell’utilizzo della parola in quanto suono e nelle immagini scenografiche, quasi a voler indicare nel teatro il disegno espressivo dei processi storici.
(Claudio Elli)
Giudizio: ***
TEATRO STABILE DI CALABRIA
In collaborazione con FESTIVAL DELLA MAGNAGRECIA
Che tragedia! un progetto di Lorenzo Gleijeses e Egumteatro
Dai testi greci di Eschilo, Sofocle, Euripide tradotti da Edoardo Sanguineti
Con Lorenzo Gleijeses, Andrea Capaldi, Armando Iovino, Davide Pizzi Carenzi
Regia di Annalisa Bianco e Virginio Liberti
Milano, Teatro Out Off, via Mac Mahon 16
Dal 18 al 21 dicembre 2008
In alto: foto di scena © Gregorio Patané
© Ufficio Stampa Teatro Out Off


