CARO DOCENTE - La musica del nuovo western

C’era una volta Sergio Leone… o meglio, gli spaghetti-western, la ridefinizione made in Italy di un’epopea cinematografica che fino a quel momento sembrava essere esclusivo appannaggio della produzione americana; e, con lui, il genio musicale di Ennio Morricone, la colonna sonora di un’interpretazione ironica e spesso beffarda delle vicende umane legate alla colonizzazione del nuovo continente.
Alex Miozzi, in un incontro dedicato al ciclo “Caro docente” presso la Società Umanitaria di Milano, racconta per un’ora e mezza l’incredibile sinergia avvenuta tra il grande compositore e il regista prematuramente scomparso nel 1989, mediante un’autentica lezione di storia del cinema in cui descrive minuziosamente intrecci e profili psicologici dei personaggi che hanno reso celebre il western all’italiana.
Sergio Leone, che esordì nel genere con lo pseudonimo di Bob Robertson - probabilmente in onore al padre Roberto Roberti, al secolo Vincenzo Leone (N.d.R.) – dedicò al western due trilogie, quella del dollaro e sulla storia d’America. I brani ascoltati appartengono ai primi tre film (Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più, Il buono, il brutto, il cattivo, rispettivamente del 1964, ’65, ’66) e al primo dedicato alla storia d’America, il favoloso C’era una volta il West (1968). Ed ecco emergere la natura dei loro protagonisti, più antieroi solitari che autentici eroi ai quali ci aveva abituato il cinema americano, spalleggiati da caratteristi quali il “brutto” Tuco (Eli Wallach) al fianco del Biondo “buono” interpretato da Clint Eastwood, e Cheyenne (Jason Robards) a supporto del personaggio di Armonica interpretato da Charles Bronson.
Altra caratteristica dei film di Leone, il loro tessuto narrativo non prevede figure di veri “buoni” che combattono antagonisti “cattivi”, ma solo avventurieri che lottano per la sopravvivenza; e a vincere, alla fine è solo il più veloce, il più abile, o il più motivato per vendette personali. Da qui, la carica ironica della definizione di “buono” e “cattivo”, resa magistralmente da Morricone anche nei titoli dei brani (uno per tutti, Il triello, ovvero il duello a tre ne Il buono, il brutto, il cattivo).
Se nei primi due film della Trilogia del Dollaro, che vede protagonisti Clint Eastwood e Gian Maria Volonté coadiuvati nel secondo da Lee Van Cleef (il “cattivo” Sentenza del successivo), respiriamo comunque un’aria più tradizionalmente western, tutta legata alle vicende dei singoli personaggi, nell’ultimo sono presenti quegli affreschi umani e storici che preludono alla svolta cinematografica di Leone, come le vicende legate alla guerra di Secessione americana. Tutti passaggi scanditi, tra il sogno e la leggenda, dalle note di Ennio Morricone e la sua poesia sonora.
(Claudio Elli)
La musica del nuovo western a cura di Alex Miozzi
Milano, Società Umanitaria, lunedì 16 luglio 2007 ore 18
Foto in alto: Alex Miozzi


