BRUNO COEN, MAGISTRALE SEMPLICITA'

La semplicità non deve avere assolutamente un’accezione negativa, almeno se correttamente interpretata e percepita come sinonimo di immediatezza, essenzialità, spontaneità e straordinaria versatilità. Un artista come Bruno Coen crede in questo tipo di semplicità, discreta ma espressiva, profonda, che si lascia leggere come un buon libro. Linee e forme che si mischiano a colori lucidi e scintillanti, geometrie perfette che contengono ciascuna un’emozione...perché in fondo una sensazione, un sorriso, una lacrima, ci ricordano un colore o una tonalità di esso. Artista contemporaneo, milanese amante delle chiacchierate al caffè, ex pugile, persona gioviale ma riservata ed elegante: la sua schiva creatività si nasconde dietro alla brillante forma di una tela, triangolare o rettangolare che sia. Le opere di Coen sono percettive, ricordano luoghi e creano ambienti: gli spazi ideali per ospitare un evento eclettico come “Milano e la Mitteleuropa, connessione remota” del 14 giugno. La collaborazione tra “Caffè Orientale”, “Puntoelinea Magazine”, “La Galleria Eustachi” e “Cocreare” nasce sotto il miglior auspicio grazie alla disponibilità e all’entusiasmo con la quale Bruno Coen si è prestato ad introdurre l’evento “mittel-meneghino”. Coen ha ancora il coraggio di credere nell’arte, non ha dimenticato che un sogno si costruisce giorno per giorno e che per cancellare una fatua illusione basta un soffio di vento, un vento di cambiamento. Si ha l’impressione che questo possa essere un coacervo percettivo di forme d’arte molto promettente: una seconda “Sezession Gruppe” ma scevra di contenuti politici ed interamente rivolta all’ingegno. Nel 1919, da Dresda a Berlino, lo spettatore doveva aprire gli occhi e scoprire il mondo che stava maturando intorno a sé: poco dopo sarebbero nati il futurismo, il dada, le avanguardie. La mentalità trainante della “Eustachi & Co” oggi non è nostalgica, si proietta verso una dimensione dinamica e conturbante che è il “presente progressivo” quella miscela esplosiva di esperienze concrete che sfilano attimo dopo attimo, tra le parole di una poesia, i segni di un pennello ed il click di un mouse nell’era digitale. Il “futuro” appartiene alla retorica, non occorre procrastinare, chi apprezza l’arte ha bisogno di viverla oggi e per sempre istante dopo istante.
(Fabio Ferrarini)
Inaugurazione de “I geometrici” di Bruno Coen
Milano, Galleria d’Arte Eustachi, via Eustachi 33
Dal 2 al 21 giugno 2008
Info:
Tel. 02-29512395
e-mail: galleriaeustachi@libero.it
Foto in alto © Bruno Coen © 2008 Studio De Angelis


