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2005-2009/CINQUE ANNI DI CULTURA E SPETTACOLO

BRATISLAVA - Piccola, grande capitale d'Europa

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Va subito detto: il centro storico della capitale della Repubblica Slovacca è un gioiellino incastonato lungo il Danubio che si lascia scoprire in un fine settimana, senza farsi prendere dalla fretta o dall’ansia. La città vecchia di Bratislava è piccola e ordinata. Sarà difficile perdersi, anche se strade e vicoli potrebbero creare qualche difficoltà, dopo aver provato le ottime birre locali. Utile una cartina della città, disponibile gratuitamente al punto di informazioni turistiche in aeroporto.

Passeggiando per la bellissima e pacifica città vecchia non è facile intuire l’intensa e burrascosa storia della città. Sebbene sia una delle capitali più giovani al mondo (la Repubblica Slovacca e la Repubblica Ceca sono nate il 1° gennaio 1993  dalla divisione pacifica - detta anche “separazione di velluto” – della Cecoslovacchia), la sua storia risale al Medioevo. Nel corso dei secoli la città ha cambiato molti nomi – una sorta di crisi di identità: dal tedesco Pressburg al latino Possonium, passando per l’ungherese Pozsony alla versione popolare in slovacco Prešporok fino ai più recenti nomignoli di “Bratislover” o “Partyslava” coniati dai turisti.  

Il centro storico e il Castello sono separati dalla strada principale Staromestská che porta al Nový Most (Ponte Nuovo) sul Danubio. Per partire alla scoperta della città, si può partire dall’alto, affrontando la salita che porta al castello di Bratislava (Bratislavský hrad). Soprannominato “letto” o “divano capovolto” per via delle 4 torri agli angoli della costruzione, il sito venne abitato dai celti prima, dai romani poi e infine slavi. Nel XV secolo il castello assunse la sua forma attuale. Nel 1811 scoppiò un terribile incendio, causato dall'imprudenza dei soldati napoleonici. Il fuoco distrusse completamente il castello e per 150 anni sulla città dominarono soltanto le sue rovine. Dopo una ricostruzione assai onerosa, il castello nel 1968 si è nuovamente presentato nella sua bellezza originaria. Oggi le sue sale ospitano alcune collezioni del Museo Nazionale Slovacco e vengono utilizzate come sale di rappresentanza del governo. Dopo aver ammirato il bel panorama dall’alto sul Danubio e la città, non resta che scendere per godersi una bella passeggiata tra i vicoli del centro. Prima di passare sotto la trafficata Staromestská, conviene fermarsi ad ammirare la Casa del buon pastore, un capolavoro in stile rococcò che oggi ospita il museo degli orologi. Proprio davanti sorge il Duomo di San Martino ma per raggiungerlo bisogna passare sotto la strada. Il tempo di interrogarsi sulla necessità di costruire un’arteria così importante proprio tra la collina del castello e il centro e si arriva alla cattedrale. Dopo una vista all’interno dell’imponente costruzione gotica, si può proseguire verso il centro. Cuore della città è la piazza principale Hlavné Námestie, su cui di affacciano caffè, eleganti edifici in stile liberty e il Vecchio Municipio, l’edificio in pietra più antico della città. Da qui si parte alla scoperta del centro, anche senza un itinerario prefissato. Basta gironzolare, magari concedendosi una pausa nei numerosi caffè all’aperto, per incontrare palazzi storici e chiese, come il Palazzo Primaziale, gemma dell’architettura classicista, la barocca Chiesa dei Cappuccini, il Palazzo Mirbach, il più bel palazzo rococò della città, la Chiesa dei Trinitari in stile barocco, la Porta di San Michlele della prima metà del XIV secolo, la Reduta, ex-granaio e oggi sede della Filarmonica Slovacca o il neorinascimentale Teatro Nazionale Slovacco. E mentre si passeggia con il naso all’insù, è impossibile non imbattersi nelle statue disseminate un po’ ovunque nel centro. C’è quella dedicata ad Andersen, lo scrittore e poeta danese, celebre soprattutto per le sue fiabe, o quelle del Soldato di Napoleone e della Guardina della città in piazza Hlavné námestie. E ancora il Fotografo davanti – e non a caso – al ristorante “Paparazzi”, lo Schöne Náci, che rappresenta un dandy realmente esistito, le deliziose Ragazze sullo skateboard, il fotografatissimo Ficcanaso che sbircia da un tombino e l’irriverente Burlone, una statuetta originale in stile gotico con gli organi genitali messi a nudo, posizionata in una nicchia sul muro in Panská 29. Un itinerario più studiato richiede, invece, la Chiesetta blu appena fuori dal centro. Una delle chiese più recenti di Bratislava è un “confetto” azzurro cielo in perfetto stile liberty intitolato a Santa Elisabetta.

Quando il centro storico non avrà più segreti, è tempo di una passeggiata lungo il futuristico Ponte Nuovo che attraversa il Danubio e unisce la parte vecchia e la parte nuova della città. In cima al suo pilastro principale si trova un caffè ristorante a forma di UFO da cui si gode di una straordinaria vista sulla città e i suoi dintorni. E poi si può sempre passeggiare lungo il Danubio oppure concedersi una gita in battello sul fiume. Dal porto turistico partono imbarcazioni per Vienna o, per un viaggio meno impegnativo, per il limitrofo castello di Devin, alla confluenza del fiume Morava con il Danubio.

 

(Vania Brogi)

 

 

Per maggiori informazioni: www.bratislava.sk

 

 

 

 

 

 

Foto in alto: piazza Hlavné Námestie  © bratislava.sk

 

 

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