BABELESQUE

Un magico caleidoscopio di figure, di suoni e di colori; una discesa nel ventre della terra per catturarvi il fuoco; e l’espressione della femminilità, attraverso la sacralità della danza.
E’ bastata la premessa? (l’intento richiede grandi ali per decollare e mantenere il volo…).
Si può dire di sì.
15 danzatrici, dai nomi che evocano “le mille e una notte” (Adore’, Jillina, Petite Jamilla, Sharon Kihara, Kami Liddle, Sabah, Sonia, le principali) a formare un “corpo di ballo” tutto al femminile: sulla scena si alternano, si uniscono, si intrecciano, ri/creano un’armonica sinergia che ha per scopo: semplicemente la danza.
La Bellydance Superstars è una compagnia itinerante (la prima nel mondo) di danza del ventre, con oltre 520 spettacoli in 20 paesi, numerose apparizioni televisive ed acclamazioni a conferma del grande impatto che ha sul pubblico.
L’impresario e ideatore del gruppo è Miles Copeland, ex manager dei Police e di Sting, mentre la direzione artistica generale è di Jillina.
Dopo l’esordio nel 2003 con il Lollapalooza, festival musicale americano, con un tour di ben 45 date, il “fenomeno” ha preso il volo…
L’obiettivo era ed è ambizioso: una danza del ventre che esce dal folklore, che attinge alle radici sue proprie del Medio Oriente; ma che va oltre, per assurgere ad Arte e nutrirsi ad altre terre, ad altre forme, ad altri stili; e rinascere con nuova linfa…
Una gestazione tutta femminile, appunto.
Il risultato: una creatura nuova –una danza del ventre- che unisce grazia, sensualità, destrezza; e che trasporta ai confini del mondo, dappertutto, insomma, come suggeriscono, in una ipnotica fusione, le luci, le immagini, le musiche che circondano le danzatrici sulla scena.
(Paola Raimondi)
Giudizio: ***1/2
Babelesque
Produzione e direzione creativa di Miles A. Copeland
Direzione artistica: Jillina
Coreografie addizionali: Sonia e Petite Jamilla
Coreografia tribale: Rachel Brice e Sharon Kihara
Percussioni: Issam Houshan
Varese, Teatro di Varese
Mercoledì 16 aprile 2008 ore 21
In alto: foto di scena © Ufficio Stampa Teatro di Varese


