A.N.N.A. - Amore Non Ne Avremo

Gabbie ideologiche, proclami, identità… Personaggi che si muovono lungo tracciati distinti, quasi impermeabili, come ombre inquietanti di un passato recente che sembra in qualche modo imprimere per l’Italia l’inizio di un fin de siècle devastante e confuso. In occasione dei trent’anni dall’assassinio di Aldo Moro e di Peppino Impastato, uno spettacolo “fuori dal coro”, in cui i protagonisti si muovono parallelamente ad evocare una delle pagine più sconcertanti e tragiche del nostro Paese.
Moro e Impastato qui comunicano fra loro, il Presidente della D.C. riesce in questa fantastoria a telefonare in diretta a Radio Aut dal suo “carcere popolare” per avvertire il “profeta” dell’antimafia dei pericoli che corre. In mezzo a loro, isolata a sua volta nel suo labirinto mentale costituito da deliranti certezze, l’aguzzina del primo, una brigatista rossa che per assurdo appartiene alla stessa matrice culturale del nonviolento Peppino. E ciascuno di loro – Impastato, la terrorista, Moro – rimane comunque fermo nelle proprie radici e convinzioni, fino all’epilogo che vede i due giustiziati sullo stesso piano, a visitare l’Oltretomba dialettico del Novecento. A raggiungerli, la stessa brigatista, espressione concettuale di una lotta di classe concepita tra i banchi di scuola, i collettivi studenteschi e riposta nella canna di un revolver o di un fucile mitragliatore. Tutti e tre affrontano l’abisso del tempo e della storia, tutti e tre si ritrovano a vedere da lontano un mondo che non appartiene più alle loro origini e che sembra essersi dissolto per trasformarsi in altro, anime destinate a diventare a loro volta semplici icone pop da fissare sui libri didattici senza più il coinvolgimento di emozioni e sentimenti nei loro confronti.
Dopo la kermesse su Gramsci, Roberto Rampi affronta altri due personaggi entrati per la coincidenza tragica della data dei loro assassinii – il 9 maggio 1978 – a riempire le cronache dell’epoca. Diversa la loro storia, diversa anche la lettura delle rispettive morti: se per il primo la firma delle B.R. era fin troppo chiara, per il secondo si era addirittura parlato all’inizio di un tragico incidente mentre tentava di far saltare i binari di un treno, e solo a distanza di tempo si è riabilitata la sua memoria.
Al di là della bravura dei tre interpreti in scena nel definire umori, follie ed emozioni di personaggi reali o virtuali, si tratta certamente di una pièce che non intende evocare santini e commemorazioni fini a se stessi, ma contribuire a tracciare un profilo storico del periodo con ferma lucidità nelle descrizioni dei suoi protagonisti.
Forse, seguendo la proposta di questo spettacolo, si potrà finalmente storicizzare il Novecento anche in questa dolorosa pagina, raccogliendo solo il pensiero che hanno guidato i suoi uomini e non più il livore politico che li ha contrapposti.
(Claudio Elli)
Giudizio: ***
ARTEVOX presenta:
A.N.N.A. – Amore Non Ne Avremo
Progetto di Roberto Rampi, testo di Giuseppe Adduci
Con Stefano Annoni, Paolo Cosenza, Marta Galli
Regia di Paolo Trotti
Aiuto regia: Anna Maini
Assistente alla regia: Luca Tripeni Zanforlin
Scene: Luna Mariotti
Milano, Teatro alle Colonne, C.so di Porta Ticinese 45
Dal 7 all’11 maggio 2008
In alto: foto di scena © ArteVOX


