ACQUA, ARIA, TERRA E FUOCO - Uno scatto per salvare il mondo

Dal 17 Maggio al 12 Giugno a Milano nella galleria White Star Adventure di piazza Meda saranno esposti gli scatti più emozionanti di 39 tra i migliori fotografi della National Geographic, la più rinomata rivista di fotografia di viaggio del mondo. 30 immagini, per lo più inedite, sono state selezionate tra i vari reportage che hanno fatto la storia della rivista. In linea con il concept del magazine, queste immagini raccontano il pianeta in cui viviamo e costituiscono una documentazione unica nel suo genere. La mostra, già presentata al Palazzo delle Esposizioni di Roma in occasione del decennale della testata, è suddivisa in quattro sessioni dedicate ad Acqua, Aria, Fuoco e Terra, ovvero i quattro elementi che, combinati tra loro, generano tutto il mondo che ci circonda. Un tema assolutamente non casuale, anzi ricco di molteplici significati. Ciascun scatto, non è una semplice rappresentazione della realtà, ma ha la sua storia da raccontare. Molti sono i contrasti, che mostrano come i quattro elementi possono essere al tempo stesso fonte di vita, di speranza o di morte: la siccità di lande desolate dilaniate dalla mancanza d’acqua contro l’improvvisa tormenta di neve che investe un gruppo di lavoratori cinesi, il Gange che consola e sostiene, la pioggia che può essere distruttrice o provvidenziale. Anche se i soggetti sono radicalmente diversi, ogni fotografia si intreccia con quella successiva ed è portatrice di un messaggio universale rivolto a tutti gli uomini: prestare attenzione al delicato equilibrio che esiste tra uomo e ambiente, non trascurare e maltrattare il pianeta, perché ora più che mai esige attenzione e deve essere salvaguardato.
Sono rappresentati fotografi come Michael Nichols, protagonista dell’impresa Megatransect con il biologo Michael Fay, Paul Nicklen, “il fotografo dei ghiacci” cresciuto con gli Inuit, Carsten Peter, specialista della fotografia naturalistica estrema, Joel Sartore, uno tra i veterani della rivista, Frans Lanting, autore di un viaggio per raccontare l’evoluzione della vita sulla terra, Steve McCurry famoso per le sue immagini ricche di umanità scattate in tutto il sud est asiatico. Non potevano certo mancare le firme di Michael Yamashita, “il fotografo di Marco Polo”, di Reza, che ha creato la “prima agenzia fotografica indipendente” dell’Afghanistan post-talebano o Robert Clark, famoso per la sua foto dell’aereo che si è schiantato sulle Torri Gemelle. Sono inoltre presenti anche le opere della fotoreporter di guerra Alexandra Boulat, scomparsa lo scorso ottobre a soli 45 anni, che attraverso le sue fotografie ha potuto dare un volto alle numerose vittime dei conflitti internazionali del terzo millennio. Da non dimenticare anche Jodi Cobb, Maria Stenzel, Annie Griffiths Belt, Karen Kasmauski e Sisse Brimberg, che con le loro immagini, narrano storie su grandi temi dell’umanità.
Ogni scatto è un autentico capolavoro, in grado di evocare emozioni talmente intense che la sua vista non può lasciare lo spettatore indifferente. Rappresenta uno strumento immediato ed efficace per ricordare a tutti che il 2008 è stato proclamato dall’ONU con il sostegno dell’UNESCO e dell’IUGS (International Union of Geological Science), l’“Anno Internazionale del Pianeta Terra”. Un modo per spronare ciascuno di noi a rispettare l’ambiente che ci circonda, perché anche un piccolo gesto quotidiano, apparentemente insignificante, può offrire un prezioso contributo per salvaguardare il mondo.
(Roberta Masi)
Acqua aria fuoco terra. National Geographic Italia
Mostra fotografica in esterno
Dal 17 maggio al 5 giugno 2008
White Star Adventure
Piazza Meda angolo Piazza Belgioioso, Milano
Ingresso libero
Tel. 02 890.51.500
Info: info@wsadventure.com
www.wsadventure.com
Foto in alto © 2008 Roberta Masi © White Star Adventure


